L'UOMO, L'ORGOGLIO, LA VENDETTA

 
 

Anno: 1968
Cast: Franco Nero, Klaus Kinski, Lee Burton, Tina Aumont, Alberto Dell'Acqua.
Durata: 92 min.
Regia:
Luigi Bazzoni

Josè, Un giovane sottufficiale dell'esercito spagnolo, viene degradato per essersi fatto sfuggire una prigioniera di nome Carmen. Rintracciata la ragazza, il militare rinuncia a condurla in prigione e ne diviene l'amante. Successivamente l'uomo uccide un ufficiale sorpreso in un atteggiamento intimo con la giovane e fugge nelle montagne associandosi ad alcuni fuorilegge amici della donna. Ricercato dalle autorità il nuovo bandito vuole sposare la ragazza e decidono di assaltare una diligenza che trasporta un carico d'oro, ma insieme alla banda c'è anche l'ex marito di Carmen, un criminale assetato di sangue che provoca una strage. Il colpo riesce ma si salva solo Josè, Carmen e un'altro componente della banda. Quando sono in procinto di fuggire Carmen abbandona Josè, lui ormai in preda ad un'amore folle per la donna li condurrà ad un tragico epilogo.

Si tratta di un film lento, privo di mordente nell'azione. Di western ha forse solo l'ambientazione, buona l'interpretazione degli attori e la regia. Anche se la locandina fa pensare ad altro, il film gira intorno alla storia del personaggio di Carmen di Merimèe, interpretato da una bellissima Tina Aumont. Storia di un'amore tragico non corrisposto, di inganni e bugie, bravo nel suo ruolo Klaus Kinsky e anche Franco Nero che ben interpreta il personaggio e la storia del folle amore di Josè. Buon film drammatico, ma non aspettatevi niente come pellicola sulla scia degli spaghetti western.








 
 
 

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