Anno: 1967
Cast: Van
Heflin, George Hilton, Klaus Kinski, Gilbert Roland, Sarah Ross,
Rick Boyd, Giovanni Scratuglia, Sergio Doria.
Durata: 89 min.
Regia: Giorgio
Capitani Dopo
lunghi anni di lavoro, Sam
Cooper, un cercatore d'oro, riesce a scoprire una vena aurifera.
Non potendo portare tutto l'oro con se, Sam è costretto a
far saltare l'entrata della miniera e a tornare al villaggio. Qui
è raggiunto dal figlioccio che egli ha precedentemente mandato
a chiamare perché possa aiutarlo a trasportare l'oro. Il
figlioccio di Sam giunge assieme a uno strano individuo che sembra
dominare la sua volontà e Cooper, pur non fidandosi del nuovo
venuto, è costretto ad accettarlo nella spedizione. Al terzetto
ben presto si unisce un altro uomo, un vecchio amico di Sam. I quattro
raggiungono la miniera e dopo un duro lavoro per recuperare l'oro,
riprendono la via del territorio. Ma ben presto nel gruppo nascono
diversi motivi di contrasto che si concludono con la morte dei tre
collaboratori di Sam. Così soltanto questi riesce a raggiungere
il villaggio con il carico d'oro.
Un
western che si sofferma molto sulla psicologia dei protagonisti,
in alcuni tratti però lo fa in una maniera alquanto sconclusionata,
questa è forse l'unica pecca di questa gran bella pellicola.
Infatti il film è sorretto da bellissime scene d'azione,
grandi momenti narrativi e altrettanta grande regia di Capitani
(che diresse il capolavoro "Delirio" nel 1953). Film scritto
da Fernando Di Leo, storia che appassiona e prende da subito anche
lo spettatore meno attento. Attori di grande livello, come Van Heflin
(vincitore dell'Oscar nel 1943 per l'interpretazione in Sorvegliato
speciale) George Hilton sempre all'altezza, un bravo Gilbert Roland
e un Klaus Kinski che come al solito in questi ruoli da cinico e
freddo è a dir poco sublime. Nel complesso questo è
un grand bel western.