Anno:
1968
Cast: Richard
Harrison, Pedro Sanchez, Claudio Camaso.
Durata:
94 min.
Regia: Antonio
Margheriti Joko,
Mendoza, Rikie e Domingo architettano un colpo ai danni di alcuni
banditi che si sono impadroniti di un prezioso carico d'oro. Ma
Domingo tradisce i suoi amici e Mendoza scompare nel crollo di un
sotterraneo mentre cerca di coprire la fuga degli altri. Rikie,
fuggendo con l'oro, viene catturato da cinque fuorilegge e ucciso
perché non vuole rivelare il luogo nel quale si doveva incontrare
con Joko. Mentre Domingo paga il suo tradimento con la vita, Joko
si mette sulle tracce degli assassini di Rikie uccidendone quattro
e vendicando così la morte del compagno. Poiché uno
di essi prima di morire gli ha rivelato che il quinto uomo altri
non è che Mendoza, il quale non è morto nel crollo
del sotterraneo, ma è stato addirittura l'ideatore e l'artefice
dell'inganno, Joko insegue Mendoza il quale pagherà con la
vita il suo tradimento mentre l'oro alla fine sarà recuperato
da un agente della Pinkerton.
Western
non del tutto banale, ma poco incisivo, si salva solo per alcune
sequenze d'azione, ben girate, per un bravissimo e magnetico Claudio
Camaso e un altrettanto buon Richard Harrison. Per il resto, alcune
scene sono abbastanza violente, ma prive di una certa consistenza
logica. Nota certamente lodevole è la scena iniziale del
film dove 5 uomini a cavallo legano e strappano i 4 arti e la testa
di un'uomo, sequenza poi copiata a Margheriti nel 1978 dal regista
Sun Chun nel film di arti marziali "Gli implacabili colossi
del Karatè". A parte questo anche se il film non è
del tutto disprezzabile, non occupa sicuramente l'alta classifica
dei molteplici spaghetti western.