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Anno: 1970
Cast: Fabio Testi, Charo Lopez, Eduardo Fajardo, Massimo Serato, Alan Collins, Josè Calvo.
Durata: 101 min.
Regia: Aldo Florio
Roy Green è un'evaso che arriva in un villaggio di minatori, qui trova che questi sono ricattati e taglieggiati da tre aguzzini, che li hanno sottomessi con la violenza. Roy con la sua astuzia entrerà prima nella banda, per poi metterli uno contro l'altro, grazie anche alla sua abilità elimerà gradualmente i criminali. Ben presto si scoprirà che Roy non era evaso da solo, ma con un suo caro amico di sventura morto durante la fuga, l'uomo altri non era che il vero possidente della zona, i 3 banditi l'avevano fatto arrestare ingiustamente per rubarne le sue ricchezze e prendere anche la sua unica filgia come loro compagna. Tra molti colpi di scena, Roy con crudeltà manterrà la vecchia promessa di vendetta fatta al suo amico morto, restituendo ai minatori, il loro oro e la loro libertà.
Da
un soggetto e sceneggiatura di Aldo Florio e Bruno Di Girolamo,
Florio dirige questo notevole film western, i bravi attori, le belle
inquadrature e le ottime musiche di un sempre ispirato Bruno Nicolai
fanno di questa pellicola una tra le opere western più belle
del panorama italiano. Anche se il soggetto ricalca un pò
"Per un pugno di Dollari" di Sergio Leone, le ottime scene
d'azione, la violenza e quel pizzico di drammatologia danno un tocco
molto toccante e altrettanto gradevole a questa bella pellicola.
Per non citare poi Fabio Testi che nel ruolo del sicario evaso Roy
Green, da vita a uno dei suoi più carismatici e apprezzabili
personaggi del cinema western italiano. Vi trovate di fronte a un'altro
capolavoro dello spaghetti western italiano. Da vedere senza ombra
di dubbio, difficilmente questo film vi lascerà delusi.
 
 
 
 
 
 

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