LO STRANIERO DI SILENZIO

 
 

Anno: 1969 (In Italia però esce solamente nel 1977)
Cast: Tony Anthony, Lloyd Battista, Kin Omae, Raf Baldassarre
Durata: 89 min
Regia: Luigi Vanzi e Vincenzo Cerami

Lo Straniero, pistolero e avventuriero solitario, dopo che è rimasto appiedato nel Klondike. Viene pagato 20000$ da un giovane giapponese, ferito a morte da una banba di banditi, per consegnare in Giappone un importante rotolo di pergamena ad uno shogun, ma anche altri due malvagi signorotti sono interessati alla pergamena. Uno di questi è pure aiutato da un malvagio americano senza scrupoli che gli fornisce armi per la distruzione di massa, ma lo straniero, si metterà d'accordo coi due clan, senza mai rivelare le sue vere intenzioni, li farà scontrare per poi eliminarne i rimanenti e finalmente adempiere alla sua missione.

Bellissimo film, western bizzarro e divertente, avventuroso e fumettistico, nonché terzo capitolo dei cinque dello Straniero, il personaggio del bravo italo/ungherese/americano Roger Petitto, in arte Tony Anthony, che era gia apparso nei due classicissimi UN DOLLARO TRA I DENTI e UN UOMO, UN CAVALLO, UNA PISTOLA e che apparirà, nell'altrettanto bizzarro GET MEAN. Il film comunque punta di più sul mercato estero che italiano, e soprattutto su quello degli Stati Uniti dove esce col titolo di THE SILENT STRANGER e dove i due precedenti film dello Straniero erano andati alla grande. Tony Anthony lo produce, ne scrive l'inventivo soggetto e ne firma la sceneggiatura. A dirigerlo invece troviamo di nuovo Luigi Vanzi anche se però gran parte la dirige Vincenzo Cerami, anche sceneggiatore insieme ad Anthony, perché Vanzi si ammalò durante le riprese. Girato quindi nel 1968, a breve dall'uscita di UN UOMO, UN CAVALLO, UNA PISTOLA, comparirà nelle sale cinematografiche italiane soltanto però nel 1977 dopo che era gia uscito, nel 1975, in America. Bei combattimenti sotto la pioggia e begli scenari giapponesi. Molto belle inoltre le musiche di Stelvio Cipriani. Film introvabile, come del resto altri western di Tony Anthony. Resta senza dubbio un western memorabile per molte bellissime sequenze. Putroppo da noi questo film è uscito in una versione ultratagliata dai soliti maledetti distributori che capiscono meno del nulla del vero cinema e non si sono mai degnati di riproporlo al cinema in versione integrale, ne tantomeno distribuirlo per come merita.
Spaghetti western che resta un vero spettacolo visivo, e per quei pochi che hanno avuto la fortuna di vederlo, noteranno subito che è stato ispiratore di molte pellicole: come il pistolero contro i samurai riproposto da Takashi Miike nel suo Sukiyaki Western Django presentato da Quentin Tarantino oppure quella dello spaventapasseri, dove il regista americano Victor Salva, ha preso da quella bella sequenza la netta ispirazione per il look del suo personaggio horror di Jeepers Creepers 2. In pratica siete di fronte a un vero capolavoro.






 
 
 

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