IL SUO NOME GRIDAVA VENDETTA

 
 

Anno: 1968
Cast: Anthony Steffen, William Berger, Ralf Baldassarre, Mario Brega, Evelyn Stewart.
Durata: 89 min.
Regia:
Mario Caiano

La guerra di Secessione è finita da tempo e Davy Flanagan, un relitto umano che della sua vita ricorda solo di essere stato colpito al capo e di essere fuggito da un ospedale, si vede un giorno catturato da un cacciatore di taglie per essere consegnato alla giustizia nella vicina città di Dixon. Durante il viaggio, esasperato dalle violenze che gli sono fatte, Davy strappa la pistola a quello che lo tiene prigioniero e lo uccide. Prende così coscienza di essere abile nell'uso delle armi e si reca a Dixon deciso a far luce sul suo passato. Qui viene a sapere dal giudice Sam Kellog che è ricercato come disertore dall'esercito nordista e che sua moglie, Lisa, si è risposata con un bandito, Clay Hackett. Sfuggito ad una nuova cattura, riesce a sapere da Kellog che Hackett è il vero disertore e che aveva tentato di ucciderlo sparandogli a tradimento. Davy allora parte alla ricerca di Hackett e lo trova a capo di una banda di fuorilegge. Dapprima non è riconosciuto ma, all'arrivo di Kellog, questi svela a Hackett la vera identità di Davy. Dopo tremende avventure in cui riesce ad eliminare tutta la banda, alla fine scopre che Kellog e non Hackett è stato colui che lo ha ferito e tradito. Nell'incalzare degli eventi, Lisa uccide Hackett e Davy ha la meglio su Kellog.

Bravi gli attori, ottima la storia, Caiano confeziona un western incalzante con ottime scene d'azione e dirige uno straordinario Anthony Steffen e un magnetico William Berger, avvincente e mai banale, uno spaghetti western che non delude.







 
 
 

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