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Anno: 1972
Cast: Antonio
Sabato, Enzo La Torre, Paul Stevens, Beny Deus.
Durata: 89 min.
Regia: Roberto Bianchi Montero
A
El Paso è stata rapinata la banca dal bandito Corbancho,
sul quale è stata posta una taglia di 15.000 dollari. 400.000
dollari sono stati invece rapinati a Tucson: anche di questa rapina,
e dell'uccisione del direttore, tutti attribuiscono la colpa al
medesimo bandito. Non sono dello stesso avviso il figlio dell'assassinato
direttore, Roy Mac Fallow, chiamato paradossalmente El Santo per
il numero di delinquenti uccisi, e il cacciatore di taglie noto
con il nome di Minnesota Killer. Alla serie di delitti che si stanno
svolgendo tra EI Paso e Tucson si interessano anche Barrett, direttore
delle banche riunite, sua moglie Jennifer e lo sceriffo Sam Huston.
Minnesota, dopo aver giocato al rialzo rispetto alla taglia posta
su Corbancho, accetta la collaborazione di Roy, interessato a scoprire
il colpevole della morte del padre: un uomo, deturpato da una cicatrice
sul collo è stato l'intermediario tra Corbancho e gli ignoti
mandanti. Questa volta i giustizieri penetrano nel covo di Corbancho
e, ridottolo in fin di vita, lo costringono a rivelare i nomi dei
mandanti: Barrett, Jennifer e uno sconosciuto. Ingannando i due
coniugi, li costringono a correre, insieme con Sam, dove sta nascosto
l'oro. Eliminati i veri colpevoli e recuperato l'oro, El Santo -
soddisfatto per aver riconosciuto in Sam l'assassino del padre -
dice a Minnesota Killer di aver sempre conosciuto la sua vera identità
di agente federale della National Bank.
Sceneggiatura
un pò sconclusionata, un western che non prende mai pienamente
l'interesse dello spettatore e anche alcuni colpi di scena sono
alquanto aspettati. Nonostante l'impegno degli attori: bravo Antonio
Sabato, la regia oltre alla trama non riesce a esaltare granchè,
sparatorie poco spettacolari e musiche altrettanto poco accattivanti,
in pratica uno spaghetti western abbastanza mediocre ma non del
tutto disprezzabile.
 
 
 
 
 
 
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