| |

Anno: 1967
Cast: Tomas Milian, Ray Lovelock, Milo Quesada, Piero Lulli, Marilù Tolo.
Durata: 115 min.
Regia: Giulio Questi
Tradito dai suoi compagni dopo una rapina, Hondo viene giustiziato insieme ai suoi altri amici messicani, dato per morto dai suoi traditori, viene trovato da due indiani e salvato dalla morte. Inizia così la caccia ai suoi assassini che intanto si sono rifugiati in una cittadina devastata dalla violenza. La presenza dei banditi e del loro oro, infatti scatena l'avidità della gente, che giustizia i banditi e s'impossessa dell'oro. Intanto anche Hondo arriva nel villaggio e ben presto si troverà costretto a scatenare una guerra privata.
Primo film dell'esordiente Giulio Questi, qui Tomas Milian veste i panni di un pistolero che usa proiettili d'oro per uccidere i suoi nemici, le persone del paese se ne accorgono e iniziano a dilaniare le carni delle persone ferite per recuperare i proitettili del prezioso minerale poi si continua con martorizzazioni di corpi riprese con ricchezza di particolari, ogni sorta di violenza immaginabile e inimmaginabile, per non parlare della scena dello stupro ai danni di un giovanissimo Ray Lovelock (scena reperibile solo in alcune edizioni in Vhs, in quanto al cinema fu tagliata). L'atmosfera equivoca, lugubre e malsana che regna intorno a tutta l'ambientazione del film lo rende una parentesi strana e originalissima nel panorama del western italiano, alcune volte sembra di assistere più ad uno splatter movie puro che ad un western, il film dopo essere stato più volte sequestrato uscì nelle sale e divenne un successone, purtroppo è quasi impossibile avere la primissima edizione senza tagli.

 
 
 
 
|
|