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edito anche come:
Preparati a morire Ringo del Nebraska c'è Sartana
Anno: 1965
Cast: Ken Clark, Yvonne Bastien, Piero Lulli, Renato Rossini, Alfonso Rojas, Antonio Gradoli, Paco Sanz, Livio Lorenzon.
Durata: 84 min.
Regia: Antonio Roman & Mario Bava
Nella fattoria dove convivono in continua tensione Marty Hilmann e la moglie Kay, giunge un giorno il giovane cow-boy Ringo Nebraska che attira gli interessi d'entrambi i coniugi: dell'uomo per la sua abilità nell'uso della pistola e della donna per il suo rude ma avvincente fascino. Marty è da tempo oggetto di persecuzione da parte dell'astuto Carter, nemico acerrimo, e si trova nell'impossibilità di indurre lo sceriffo Bert ad intervenire contro Carter per la sua diabolica capacità d'annullare ogni prova dei crimini commessi. Dopo un attentato nel quale Marty rimane gravemente ferito, Carter uccide lo sceriffo facendo cadere la colpa su Ringo e penetra nella fattoria del morente nemico per imporre la sua volontà a Kay e per trovare un grosso bottino causa della lunga lotta. Ringo, scoperta finalmente la verità, riesce ad eliminare il bandito; quindi, si allontana deluso da tanta perversità.
Western girato e narrato in modo lodevole, girato da Antonio Roman e Mario Bava (non accreditato) anche perchè più che altro aiutava il figlio Lamberto che in questo film era aiuto regia. Pellicola forse un tantino ricalcata sullo stile americano, infatti il protagonista qui è più una sorta di paladino della giustizia, che un vero e proprio pistolero, quasi per tutto il film si limita a sparare solo per disarmare o ferire chi lo minaccia. Ken Clark forse un pochino fuori parte, ma in compenso vi sono Piero Lulli e Livio Lorenzon davvero molto bravi nei loro ruoli. Western carino, ma niente che esalti.
 
 
 
 
 
 
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