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Anno: 1975
Cast: Franco Nero, Martin Balsam, Sterling Hayden
Durata: 96 min.
Regia: Enzo G.Castellari
Petrus Lamb un perfido proprietario terriero nonchè a capo di una potente compagnia petrolifera, fiuta un terreno agricolo dove si cela un ricco giacimento di petrolio. Con metodi non del tutto pacifici tenta di impossessarsene facendo uccidere il propriatario un tale Mr. Foster. I 2 figli di quest'ultimo: Caligola e Nerone anche se solo bambini cercano di difendere il terreno del padre. Ma compare un'altra figura un certo Onion coltivatore di cipolle che aveva precedentemente acquistato il terreno da Foster.
Gli uomini di Petrus tentano invanamente di dissuadere Onion dal prendere possesso del terreno, ma Onion non è solo un innocuo coltivatore di cipolle, ma anche un abile pistolero lesto di armi, mani e... cipolle, che usà a mo di palle da baseball. Alla fine sgominerà il piano di Petrus, ma sarà comunque disperato quando capirà che non potrà comunque coltivare le sue amate cipolle, perchè il terreno è ricco di petrolio.
Sulla scià dei Trinità, Castellari dirige questo western commedia che in alcuni punti sfiorà la demenzialità. Carine alcune trovate, come l'accento romanesco e la simpatia del cavallo di Onion e i 2 vice-sceriffo Gay, ma come dicevo a volte la comicità del film si perde e trascende in scenette demenziali. Anche il montaggio in alcuni punti appare carente e denota che al quel tempo Castellari girò il film abbastanza frettolosamente. Infatti aveva appena finito di girare il capolavoro "Il cittadino si ribella" e si apprestava a girare "Le avventure di Scaramouche" nel mezzo la produzione gli consigliò di girare un genere molto in voga in quel tempo, che Castellari aveva già sperimentato nel '72 con "Tedeum" dimostrando già che il western comico non è proprio il suo forte.
Insomma, anche se la pellicola non si prende quasi mai sul serio, e attinge molto dai vari Trinità e Tresette, il risultato è abbastanza gradevole ma sicuramente ben lontano dalla comicità western di Barboni e Carnimeo.
 
 
 
 
 
 
per ulteriori approfondimenti sul film leggete l'articolo dell'amico Giulio Caputo >>
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