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Anno: 1968
Cast: Robert Woods, John Ireland, Evelyn Stewart, Rada Rassimov, Lewis Jordan, Tom Felleghy.
Durata: 95 min.
Regia: Paolo Bianchini
A due anni dallo scoppio della Guerra di Secessione, Richard Gatlin, ideatore dell'omonima mitragliatrice, offre la sua invenzione al Governo Federale. Il presidente Lincoln invia a Las Cruzes, nel Nuovo Messico, in tutto segreto, una commissione incaricata di incontrarsi con lui e condurlo a Washington. Durante la notte due sicari uccidono i tre nordisti membri della commissione e rapiscono Gatlin. Il Governo Federale; convinto che un agente del servizio segreto abbia svelato l'incontro, incolpa e condanna a morte l'agente Chris Tanner dell'agenzia Pinkerton, il capo di questi; sicuro della innocenza del giovane, riesce, con un sotterfugio, a liberarlo affidandogli l'incarico di accertare la verità. Dopo molte peripezie, Chris scopre che Gatlin e la mitragliatrice sono nelle mani di Tarpas, un bandito messicano, e di Rykert, un membro della commissione nordista, che si è finto morto per agire indisturbato. Il piano del traditore e del suo socio è di vendere l'arma di Gatlin ai sudisti e consegnare l'uomo ai nordisti, in cambio di un milione di dollari. Ma Chris interviene e al termine di una feroce sparatoria riesce ad avere la meglio sui due loschi figuri.
E' una storia di spionaggio ambientata nel West, abbastanza movimentata, ma scarsa di originalità, alcune sequenze d'azione sono ben fatte, ma il ritmo nel film non si sussegue e a volte rallenta in una trama dispersiva, bravo John Ireland nel ruolo del bandito mezzosangue e da aggiungere anche la scena "splatter" del regista, quando il protagonista si estrae una pallottola dalla mano con un coltello. Buon western ma niente che lasci il segno.
 
 
 
 
 
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