IL GRANDE SILENZIO

 
 

Anno: 1967
Cast:
Jean-Luis Trintignant, Klaus Kinski, Luigi Pistilli, Marisa Merlini, Frank Wolff, Mario Brega, Raf Baldassarre, Spartaco Coversi.
Durata: 102 min.
Regia: Sergio Corbucci


Uno fra i capolavori di Corbucci, western epico e primo fuori dagli schemi tradizionali. Alla fine del 1800, tra il confine tra Messico e USA cade abbondantemente la neve. Il fatto eccezionale porta i numerosi banditi che vivevano sui monti a scendere a valle. Di questa circostanza ne approfittano i Bounty Killer che uccidono per taglie anche di pochi dollari. Tra i più feroci vi è Tigrero, un sanguinario con il cappello da prete e la pelliccia da donna. Ma vi è un pistolero solitario che fa tremare i bounty-killer, lo chiamano Silenzio sia perchè è muto e sia perchè dopo che è passato lui resta soltanto il silenzio e la morte. Pauline, vedova perchè Tigrero gli ha ucciso il marito, s'innamora di Silenzio e lo convince a vendicare il marito morto. Tra molti colpi di scena si arriverà al tragico e originale epilogo scontro finale, dove Silenzio troverà la morte vigliaccamente per mano di Tigrero.

Finale che un pò delude, tutti gli estimatori dello spaghetti-western tradizionale, ma la grandezza del film sta anche in questo "un uomo solo non può vincere la violenza" (frase nel film) Film che abbatte i sterotipi del vecchio west, con il finale negativo dove muore l'eroe recando una novità nel genere western tradizionale. Resta senza dubbio uno dei western più affascinanti e sconvolgenti, ambientato e tratto da una storia vera avvenuta nel 1898 a Snow Hill i monti al confine con il Messico. Girato per gli esterni a Cortina d'Ampezzo. Trintignant bravo e convincente, in quello che è stato il suo unico film western, Klaus Kinski nel ruolo di Tigrero è assolutamente grandioso, forse nella sua migliore interpretazione. Il tutto è condito dalle suggestive e ammalianti musiche di Ennio Morricone. Corbucci confeziona una vera opera d'arte cinematografica, si dice che a suggerirgli l'idea del pistolero muto, sia stato il suo amico Marcello Mastroianni. Il finale tragico ed originale di questa pellicola non piaceva per niente ai produttori, tanto da pretendere che Corbucci girasse un'altro finale dove il buono trionfava, ma Corbucci lo fece cosi male, che la produzione dovette arrendersi e montare il film con il finale originale (vedi finale alternativo: http://www.youtube.com/watch?v=pRwLDQTgZ1k).
Per chi sa apprezzare una storia bella e intelligente questo è un Western bellissimo.










 
 
 

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