Anno:
2008
Cast: Song Kang-ho, Lee Byeong-heon, Jeong
Woo-seong , Ryu Seung-su, Son Byeong-ho, Kim Gwang.
Durata: 127 min.
Regia: Kim Ji-Woon Nella Manciuria,
una leggendaria mappa del tesoro viene venduta all'armata di occupazione
giapponese da un'organizzazione criminale coreana. Il capo dell'organizzazione,
stuzzicato dal miraggio del doppio guadagno, assolda un killer
(The Bad) perché la recuperi subito dopo lo scambio. Contemporaneamente,
il Movimento per l'Indipendenza della Corea assume un bounty-killer
(The Good) perché si impadronisca del prezioso oggetto.
Ma i loro piani verranno mandati a monte dall'inaspettato arrivo
di Yun Tae-gu (The Weird), il quale rapina il treno su cui viaggia
la mappa, se ne impadronisce e fugge nel deserto, convinto che
l'oggetto lo condurrà a un tesoro nascosto.
Dichiaratamente
ispirato a “Il Buono, il Brutto e il Cattivo”, da
cui riprende l'incipit con la presentazione dei personaggi e l'estenuante
duello finale, lascia da parte la visione epica alla Sergio Leone
e va verso il divertimento orchestrato con pura energia cinematografica
e puro piacere visivo nelle scene d'azione: dalla stupefacente
rapina al treno, alla sparatoria in un mercato affollato fino
alla straordinaria caccia nel deserto e la bella sparatoria nella
sequenza del triello. Pubblicizzato come il “primo western
coreano” (cosa non vera), l'ultima opera di Kim Jee-won
ha fatto sfracelli al botteghino, incassandone più di 44
milioni di dollari. Ha inoltre fatto piazza pulita al 29°
Blue Dragon Film Awards, portandosi a casa quattro premi (Miglior
Regia, Scenografia, Fotografia e Premio del Pubblico) e, un premio
per la Miglior Regia al 41° Festival di Sitges. Senza dubbio
a parte l'omaggio, di western italiano ha ben poco e se poi vogliamo
parlare di western Asiatici, il folle “Sukiyaki Western
Django” di Takashi Miike è forse un tot più
contraddittorio, ma è senza dubbio più vitale e
anche più stimolante. Comunque quest'ultimo lavoro di Kim
Ji-Woon resta un film apprezzabile.