FUMETTI WESTERN

IL GIUSTIZIERE DEL WEST (1947)
La straordinaria figura di Lone Ranger, un mito del fumetto americano, ispirò sicuramente i creatori de "Il Giustiziere del West", un cavaliere che dal famoso collega d'oltreoceano aveva ereditato non soltanto il coraggio e la forza, ma anche la maschera nera e il pard indiano, Penna d'Aquila, accompagnato dal fedele cane Lampo. Creata da G. L. Bonelli, la serie ospitò i disegni di Scudellari, Schipani e Monasterolo. Ristampato successivamente sull'"Albo d'Oro Audace" come "Il Giustiziere mascherato", ha avuto un seguito, a opera dello sceneggiatore Franco Baglioni. La serie si concluse in soli 11 numeri di pubblicazione.


TEX (1948)
Anno di nascita: 1948. Dunque, il più popolare eroe del fumetto italiano ha ormai settant'anni. E non si può certo dire che li porti male! Creato da Gianluigi Bonelli (testi) e Aurelio Galleppini (disegni), Tex Willer, il più amato Ranger d'Italia, occupa ancora oggi, dopo oltre mezzo secolo di vita editoriale, una posizione di assoluto rilievo nel mercato italiano. Tex affronta ogni avventura in compagnia dei suoi tre fedeli pards: suo figlio, il giovane meticcio Kit Willer (nato dal matrimonio con la donna navajo Lilyth, morta in circostanze tragiche), il vecchio e arguto Kit Carson e il guerriero navajo Tiger Jack. Oggi Tex non è soltanto uno dei fumetti italiani più popolari, ma è diventato, nel contempo, un significativo fatto di costume e un raro esempio, che ha conservato freschezza e vivacità nonostante la sua lunghissima esistenza.

CAPITAN MIKI (1951)
Nato dalla EsseGesse (Sinchetto, Guzzon, Sartoris). Dopo la morte del tutore, ucciso sai banditi, il sedicenne MIKI si arruola nei Rangers del nevada. Coraggioso e leale, nonostante la sua giovane eta', non si tira mai indietro di fronte al pericolo tanto che ottiene ben presto il grado di capitano. Capitan Miki e di stanza a " Fort Coulver ", la sua fidanzata Susy figlia del comandante ed i suoi amici " Doppio Rhum " il classico vecchietto dei film western, ed il " Dottor Salasso " un medico non molto affidabile. Da Ricordare anche il ranger Gennaro Esposito. Raggiunse un grande successo con tirature che si attestavano sulle 200.000 copie, arrivando a toccare nella seconda metà degli anni cinquanta 250.000 copie settimanali. Ebbe una lunga vita editoriale venendo pubblicato fino all'ottobre 1967, in più ha avuto negli anni numerose ristampe, oggi è considerato un piccolo cult del fumetto italiano.

I TRE BILL (1952)
Dopo aver creato una lunga serie di eroi solitari, G. L. Bonelli sceglie, come protagonisti di un nuovo albo, uno scatenato trio di fratelli che vennero dotati dei volti degli attori John Carradine, Victor MacLaglen e Montgomery Cliff. I Bill (è il cognome, non un nome) sono una temibile terna di castigamatti che, per mantenere un giuramento fatto al padre in punto di morte, ricorrono alle armi solo in casi disperati e cercano sempre di non uccidere.Vennero disegnati inizialmente da Giovanni Benvenuti, prima disegnatore di fumetti, poi abile e noto illustratore. Hanno fatto la loro ultima apparizione in Italia in alcuni albi della famosa Collana Rodeo.
RIO KID (1953)
Rio Kid, meglio noto come "Il Cavaliere del Texas", fu il protagonista di una breve serie nata dalla collaborazione tra G. L. Bonelli, autore dei testi, e Roy D'Amy, soggettista e disegnatore. Tipico "raddrizzatorti", accompagnato dal ciclopico Whisky Bill (il cui soprannome la dice lunga sul suo amore per le bevande alcoliche), Rio Kid opera nelle aride regioni del Texas e nel Messico, vivendo movimentate avventure che (com'è tradizione per i personaggi di G. L. Bonelli) trascendono spesso il puro genere western per affrontare tematiche fantastiche.
IL GRANDE BLEK (1954)
Il Grande Blek, noto anche come "Blek il Macigno" nasce dalla EsseGesse (Sinchetto, Guzzon, Sartoris). Che poi nel '66 daranno vita al "Comandante Mark". Blek è un grosso trapper dai capelli biondi, dotato di una forza notevole è alla testa di un gruppo di uomini che si oppongono alla dominazione inglese nell'America del 700. Serie che mescolava in modo accattivante umorismo e azione. Raggiunse una tiratura settimanale di 400.000 copie ed è stato più volte ristampato imponendosi non solo in Italia ma anche sul mercato europeo dove sono state realizzate versioni del personaggio per mano di altri autori sia italiani che stranieri. Il nome del personaggio è l'italianizzazione di Black (nero) in inglese, qui scritto come si pronuncia, il fumetto venne pubblicato da ottobre 1954 a ottobre 1967 con 654 albi a strisce divisi in 33 serie, per poi essere ripreso nel 1994 con una nuova striscia inedita del personaggio col contributo di Guzzon.

EL KID (1956)
Ambientato nella regione frontaliera del Messico settentrionale, l'albo ha per protagonista un giovane piuttosto spericolato che si erge a difensore dei poveri e degli oppressi. Attraverso una lunga serie di avventure in cui, di volta in volta, avrà per antagonisti rurales messicani, guerrieri apaches e pistoleros. Un personaggio decisamente dinamico, nato dalla inesauribile fantasia di G. L. Bonelli e le cui prime avventure, disegnate da un già abile Dino Battaglia, sono state ripresentate ai lettori prima sulle pagine della Collana Rodeo, poi su quelle di TuttoWest. Rraggiunse un totale di ventiquattro albi.

UN RAGAZZO NEL FAR WEST (1958)
Perduto lo zio, per mano dei banditi, Tim Carter decide di arruolarsi nell'esercito, trovando ben presto l'occasione per pareggiare i conti con gli assassini. Questo è l'avvio della lunga serie di avventure di "Un ragazzo nel Far West" e che rappresentano il debutto come sceneggiatore di Sergio Bonelli. Inizialmente venne pubblicato sulla serie "Zentih" successivamente passata a Zagor. Ha avuto un finale nel 1975, in occasione della ristampa nella Collana Rodeo. L'episodio, vede l'allontanamento di Tim dall'esercito, del quale non condivide più certe posizioni.

IL PICCOLO RANGER (1958)
Nato a opera del duo Andrea Lavezzolo-Francesco Gamba, Il Piccolo Ranger si ispirava, già nel titolo, a prodotti tipici del mercato di allora, ma l'abilità dello sceneggiatore impedì che la serie diventasse solo una copia di cose già viste, dando invece vita a una lunga saga dai toni ora tragici, ora umoristici, sempre coinvolgenti. Da ricordare l'intervento di Guido Nolitta, autore di alcune storie e anche dell'ultima avventura dei nostri eroi (nonché di qualcuna delle primissime), che li vede diventare, dopo tanti anni, dei privati cittadini proprietari di una fattoria.

ZAGOR (1961)
Il figlio del tenente Wilding, vede morire i genitori, uccisi da una banda di Abenaki. Salvatosi miracolosamente dal massacro, il ragazzo viene raccolto da Wandering Fitzy. Il giovane Wilding cresce imparando la rude vita del trapper, ma, nella sua mente, esiste un solo pensiero: la vendetta! Quando scoprirà, però, che il padre era stato, a sua volta, un massacratore di indiani, si trasformerà in ZaGor lo Spirito con la Scure, una sorta di giustiziere, in compagnia del simpatico messicano Cico, spalla comica che ha il compito di sdrammatizzare certe situazioni e rendere più piacevoli le storie. L'autore Guido Nolitta (pseudonimo, dell'editore Sergio Bonelli) ha creato un fumetto che è ancora oggi in grado di attirare l'attenzione di un vasto pubblico grazie anche alla varietà delle storie che spaziano dal western puro, all'horror e alla fantascienza. Il personaggio è stato disegnato da Gallieno Ferri, il cui stile è diventato un vero e proprio marchio della serie.

MASCHERA NERA (1962)
Questo fumetto creato da Luciano Secchi (Max Bunker) e Paolo Piffarerio e pubblicato dalla editoriale Corno, fece la sua comparsa nel 1962 e raggiunse i 32 numeri, usciti in ristampa anda dal 77 al 79. Ambientato nella fine dell'800, parla delle avventure di un giovane avvocato che dopo i suoi studi in Inghilterra, torna nel Far West dal suo vecchio padre. Stanco dei soprusi decide di aiutare la legge come giustiziere mascherato.

IL COMANDANTE MARK (1966)
Ideato da Pietro Sartoris, Dario Guzzon e Giovanni Sinchetto e la loro EsseGesse, Mark resta uno dei loro personaggi più amati. Dall'affondamento di un mercantile davanti alle coste atlantiche del Nord America si salvano soltanto un bimbo e un vecchio. Accolti fraternamente dagli indiani, i due trascorrono con loro molti anni. Cresciuto con il nome di Mark e chiamato "Lupo" dai pellerossa, in seguito abbraccerà la causa dei ribelli americani in lotta contro la dominazione inglese. Serie la cui ristampa riscuote ancora un buon successo.

COLLANA RODEO (1967)
La Collana Rodeo ha il grande merito (che potremmo definire "storico", almeno nell'ambito del fumetto italiano) di aver presentato alcuni dei migliori fumetti mai pubblicati nel nostro Paese. Oltre alla straordinaria Storia del West, la serie degli albi comprendeva le ristampe di alcune cult stories (come Gordon Jim, Il Sergente York, Un ragazzo nel Far West) e una serie di proposte assolutamente inedite. Tra queste ricordiamo alcuni albi un po' anomali scritti da G. L. Bonelli. Tornando alla Collana Rodeo, alcune delle storie più interessanti sono state quelle che si sono esaurite in un unico albo. Eccone alcuni esempi, tra i più significativi: "Un uomo e la sua colt"? "Wyatt Doyle"; "Requiem per un legionario" e tantisimi altri. Per concludere, due ultime citazioni: le storie "La ferita da un milione" e "Guadalcanal", apparse in appendice alla ristampa di Yuma Kid, disegnate dal grande Hugo Pratt e scritte dallo sceneggiatore argentino Hector Oesterheld.
LARRY YUMA (1970)
Larry Yuma è un personaggio creato da Carlo Boscarato e Claudio Nizzi. Pistolero dalla mira infallibile (abilità di cui non fa mai uso per uccidere) e dal sigaro sempre tra le labbra, compare sulle pagine del Giornalino con due brevi storie: "Adios gringo", nel quale viene chiamato Dave, e "Bentornato Gringo", rispettivamente nell'aprile e nel settembre del 1970. Solo in episodi successivi assume il nome di Larry Yuma, e con il tempo si consolidano alcune sue caratteristiche peculiari quali la coperta sulle spalle e lo sguardo occultato dalla tesa del cappello (oppure da una provvidenziale ombra, nei rari casi in cui è ritratto a capo scoperto). Molto ispirato a Clint Eastwood sia per la freddezza che per l'abigliamento e i modi di fare. Dal 1970 al 1991 sono stati pubblicati 164 episodi del fumetto. Personaggio molto amato dai lettori del Giornalino.
TRINITA' - SARTANA - SABATA - DAKOTA (1970-73)
Questa fu una vasta serie di fumetti, che nasceva sulla scia delle pellicola più di successo, pubblicati dall'Editoriale Italia quasi tutte le serie non duravano tantissimo e anche i disegni non erano granchè tanto curati. Comunque questa casa di pubblicazione diede alla stampa le storie a fumetti di tantissimi personaggi del cinema western italiano, quelli più in voga nel momento. Infatti in quegli anni pubblicò Trinità, Sartana, Sabata, Dakota, Geronimo, Nevada (tratto dal film americano Nevada Smith) e tantissimi altri. Purtroppo sia le storie che i disegni erano di una mediocrità imbarazzante e servivano più che altro per cavalcare l'onda del successo delle pellicole western del momento.
I PROTAGONISTI (1974)
Questa splendida collana di volumi di grande formato fu voluta dall'editore Sergio Bonelli e dallo sceneggiatore-disegnatore Rino Albertarelli per cercare di "fare il punto" su alcuni personaggi dell'epopea del West che venivano spesso trattati, negli altri albi a fumetti, con una certa disinvoltura storica, dovuta alla necessità di privilegiare le tematiche avventurose. Il risultato fu una serie di volumi a fumetti (vere e proprie biografie) tra i più belli mai pubblicati in Italia. Alla scomparsa di Albertarelli, l'ambizioso progetto, troppo legato alla sua personalità e al suo tratto, venne abbandonato, e la serie si chiuse con l'albo numero 10.
COYOTE (1976)
Questo fumetto esordì nel SEttembre del 1976 nella collana top della Geis. Collana che ospitava due personaggi:
Coyote e Lupo Bianco. Il direttore responsabile era Renzo Barbieri, lo stesso curava anche le storie. I disegni erano di Pietro Gamba, che delinea i tratti del protagonista su Yul Brinner. Coyote è un personaggio alquanto innovativo per i suoi anni di pubblicazione. Una sorta di Punisher/giustiziere nel vecchio West. Il fumetto in certi momenti sembra più un “noir” che un Western. La famiglia di Coyote è stata sterminata dai pellerossa ed alcuni bianchi corrotti. A lui è stato tolto lo scalpo e cerca vendetta pretendendo 1000 scalpi che adornino la sua tenuta. Nessuna pietà per i suoi nemici alcuni vengono persino uccisi a mani nude. Nessuna morale e nessune buone azioni. Coyote regala macabre teste mozzate alle sue spasimanti e vive in una capanna adornata di teste impalate. Sembra più un folle psicopatico che un vero giustiziere. Solo nel primo numero tra venditori illegali d'armi, pellerossa e cacciatori di taglie fa fuori una trentina di persone. La serie si concluse con soli 15 albi, poco venduta perchè forse troppo innovativa per quegli anni. Questo è sicuramente un fumetto che andrebbe rivalutato e ristampato.
JONAH HEX: TWO GUN MOJO (1977)
Questo personaggio fu creato da John Albano e Tony De Zuniga nel 1970 e ospitato nella testata "All Star Western" edito dalla Dc Comics. Nel 1977 nasce una testata tutta sua che si concluderà nel 1985. Nel 1993 Joe R.Lansdale celebre scrittore horror insieme a Timothy Truman, realizzano una nuova miniserie, infarcita di horror, violenza e citazioni sul western italiano. Jonah Hex è un cacciatore di taglie, dal viso sfigurato e con la violenza e il cinismo nel sangue, uno che coi cadaveri ci campa e che, se può guadagnarci qualcosa, non lesina le pallottole. Il problema è che spesso non puoi risolvere tutto con una buona dose di piombo, soprattutto se ti ritrovi a dover fare i conti con zombies letali. Il titolo della sua ultima testata è Jonah Hex: Two Gun Mojo - tradotto: Jonah Hex: Uno scarafaggio con due pistole.
KEN PARKER (1977)
Personaggio creato dallo sceneggiatore Giancarlo Berardi e dal disegnatore Ivo Milazzo, perderà il fratello all'inizio della storia, finirà smemorato tra gli indiani Hunkpapa, dove prenderà in moglie la dolce Tecumseh, la vedrà morire, manderà a Boston il piccolo Theba (il figlio acquisito con il matrimonio) e lo ritroverà cresciuto, quando si deciderà a raggiungerlo nella grande città dalla quale dovrà poi allontanarsi di nuovo. Il fumetto esordisce in edicola nel giugno 1977, pubblicato dalla Cepim, l'attuale Sergio Bonelli Editore. Tra alterne vicende, cambi di editore e di formato, sospensione delle pubblicazioni e ristampe rivedute e corrette dagli autori stessi, la serie si conclude apparentemente nell'aprile del 2015, episodio scritto da Giancarlo Berardi e Ivo Milazzo. La 1° serie infatti si interrompe dopo 59 numeri nel 1984.

JUDAS (1979)
Judas, il cui vero nome è Alan Scott, è un ex bandito che, dopo la morte della fidanzata Vivian durante una rapina a cui ha partecipato, consegna se stesso e i suoi compari alla giustizia (guadagnandosi l'appellativo di Giuda). Scontata la propria pena, entra nell'agenzia Pinkerton desideroso di riscattarsi dal male fatto in passato, tormentato dal ricordo di Vivian e perseguitato dal soprannome che lo costringe a una vita di solitudine e di odio. Pubblicato sempre da Bonelli, questi fù uno di quei fumetti della grande "crisi" editoriale sulla fine degli anni 70. Infatti nonostante le buone sceneggiature di Ennio Missaglia e i disegni del fratello Vladimiro e Ivo Pavone che per il protagonista si ricalcano al viso di Charles Bronson, la serie purtroppo non riuscì comunque ad accattivarsi il favore del pubblico e chiuse dopo solo sedici numeri.

DURANGO (1981)
Durango di Yves Swolfs. Un pistolero solitario dagli occhi verdi vaga per le pianure desertiche del Far West. Ha la fama di essere un giustiziere, di difendere i deboli di fronte alle ingiustizie, di essere uno dei migliori pistoleri che si siano mai visti negli stati del Wyoming e dell'Arizona.
Yves Swolfs ripropone la formula degli spaghetti western presentandoci un racconto d'avventura colmo di violenza e passione. Non è infatti solo un fumetto western ma il vero e proprio spaghetti western a fumetti. E' pieno di citazioni e personaggi ripresi dai film di Leone, Corbucci, Sollima, ecc. Un esempio per tutti: il protagonista porta la pistola di "Il grande silenzio" anche i primi umeri infatti sembrano ricalcare sia per i personaggi che per le situazioni proprio il film di Corbucci. Gli albi sono 15 numeri, pubblicati dal 1981 al 2003, con cadenza casuale che varia da i 2/4 anni a pubblicazione.

BELLA & BRONCO (1984)
Dopo che una cannonata le ha raso al suolo il saloon, l'avvenente Bella inizia una serie di peregrinazioni insieme al colto indiano Bronco alla ricerca del colpo di fortuna che permetta loro di "sistemarsi" definitivamente. L'unica cosa che è mancata a questa divertente serie è stato il successo. Dopo sedici numeri, i nostri due irriducibili eroi si sono dovuti arrendere davanti a un imbattibile nemico: il pubblico, probabilmente spiazzato dal tono ironico e "leggero" delle storie.

MAGICO VENTO (1997)
Personaggio creato da Gianfranco Manfredi, pubblicato da Bonelli Editore. Queste avventure si muovono sullo sfondo di un Selvaggio West dove la realtà può trasformarsi in un incubo. Con il suo carattere imprevedibile e inquieto, Magico Vento, con i lineamenti ispirati a Daniel Day-Lewis è il capofila di un originale filone narrativo, nato dall'incontro fra due generi molto amati e profondamente suggestivi, il western e l'horror. Nel corso di una saga imprevedibile e piena di continui colpi di scena, Magico Vento condurrà i lettori alla scoperta di una Frontiera infestata da demoni, spettri e del soprannaturale. Il fumetto si conclude nel Novembre del 2010 dopo una pubblicazione di 131 albi.

DJUSTINE (2003)
Djustine è una serie a fumetti creata da Enrico Teodorani. il fumetto Djustine è stato regolarmente pubblicato in libri da E.F. Edizioni e dal magazine per adulti X-Comics da Coniglio Editore e negli Stati Uniti nella serie Djustine: Tales of the Twisted West da Carnal Comics. Djustine è una bionda pistolera.
Tutte le storie sono ambientate in uno strano, gotico mondo western nel 1880. Le avventure di Djustine includono faccia a faccia con creature soprannaturali (come lupi mannari, zombies e demoni).

GARRETT (2006)
Garrett è scritto da Roberto Recchioni e disegnato da Riccardo Burchielli (primo e ottavo episodio), Werther Dell'Edera (secondo, terzo, sesto e settimo episodio), Cristiano Cucina (quarto e quinto episodio). La serie è strutturata in 4 albi di 64 pagine, in bianco e nero (per l'Italia). Ogni albo contiene due episodi. Le storie sono ambientate in una classica apocalisse zombie in stile Romero-Argento... solo che è avvenuta negli ultimi anni del diciannovesimo secolo americano.
In questo scenario horror-fanta-western si inseriscono le vicende di Pat Garrett che è stato pagato dai grandi possidenti terrieri per fermare Billy The Kid... e lo ha fatto. Ma Billy è tornato dal regno dei morti e ha ricominciato con le sue vecchie abitudini, il vecchio sceriffo è costretto a rimettersi sulla strada del suo vecchio amico."

CHASCO (2013)
Dal Brasile arriva un nuovo fumetto dedicato al western gli autori sono Wilson Vieira & Ronald Guimarães. Destinato al mercato brasiliano, la particolarità di quest’opera è che pur essendo sullo stile del fumetto western italiano, sarà a colori. Chasco, sulle tracce degli avvoltoi”, disegnato dal disegnatore brasiliano Ronald Guimaraes e sceneggiato dall'amico Wilson Vieira.

 

Un sito ideato e creato da AL P.Mangini.
Le immagini (foto, locandine, ecc) presenti in questo sito appartengono ai legittimi proprietari (case di produzione, registi, autori ecc) che ne detengono i diritti di copyright
i testi e i loghi uniti al progetto grafico sono esclusivo di www.spaghettiwesterndatabase.net -
Gli articoli sono di SPAGHETTI WESTERN DATABASE STAFF.

Informativa ai sensi dell’art. 13 D.LGS. 30 giugno 2003 n.196
Il sito non utilizza cookie di profilazione ma solo cookie tecnici ai fini del corretto funzionamento delle pagine di questo sito.
Se accedi a un qualunque elemento acconsenti all’uso dei cookie.
Vuoi saperne di più.
comments powered by Disqus