IL GIUSTIZIERE DEL WEST (1947)
La straordinaria figura di Lone Ranger, un mito del fumetto americano, ispirò sicuramente i creatori de "Il Giustiziere del West", un cavaliere che dal famoso collega d'oltreoceano aveva ereditato non soltanto il coraggio e la forza, ma anche la maschera nera e il pard indiano, Penna d'Aquila, accompagnato dal fedele cane Lampo. Creata da G. L. Bonelli, la serie ospitò i disegni di Scudellari, Schipani e Monasterolo. Ristampato successivamente sull'"Albo d'Oro Audace" come "Il Giustiziere mascherato", ha avuto un seguito, a opera dello sceneggiatore Franco Baglioni.
TEX (1948)
Anno di nascita: 1948. Dunque, il più popolare eroe del fumetto italiano ha ormai più di cinquant'anni. E non si può certo dire che li porti male! Creato da Gianluigi Bonelli (testi) e Aurelio Galleppini (disegni), Tex Willer, il più amato Ranger d'Italia, occupa ancora oggi, dopo oltre mezzo secolo di vita editoriale, una posizione di assoluto rilievo nel mercato italiano. Tex affronta ogni avventura in compagnia dei suoi tre fedeli pards: suo figlio, il giovane meticcio Kit Willer (nato dal matrimonio con la donna navajo Lilyth, morta in circostanze tragiche), il vecchio e arguto Kit Carson e il guerriero navajo Tiger Jack. Oggi Tex non è soltanto uno dei fumetti italiani più popolari, ma è diventato, nel contempo, un significativo fatto di costume e un raro esempio, che ha conservato freschezza e vivacità nonostante la sua lunghissima esistenza.
I TRE BILL (1952)
Dopo aver creato una lunga serie di eroi solitari, G. L. Bonelli sceglie, come protagonisti di un nuovo albo, uno scatenato trio di fratelli che vennero dotati dei volti degli attori John Carradine, Victor MacLaglen e Montgomery Cliff. I Bill (è il cognome, non un nome) sono una temibile terna di castigamatti che, per mantenere un giuramento fatto al padre in punto di morte, ricorrono alle armi solo in casi disperati e cercano sempre di non uccidere.Vennero disegnati inizialmente da Giovanni Benvenuti, prima disegnatore di fumetti, poi abile e noto illustratore. Hanno fatto la loro ultima apparizione in Italia in alcuni albi della famosa Collana Rodeo.
RIO KID (1953)
Rio Kid, meglio noto come "Il Cavaliere del Texas", fu il protagonista di una breve serie nata dalla collaborazione tra G. L. Bonelli, autore dei testi, e Roy D'Amy, soggettista e disegnatore. Tipico "raddrizzatorti", accompagnato dal ciclopico Whisky Bill (il cui soprannome la dice lunga sul suo amore per le bevande alcoliche), Rio Kid opera nelle aride regioni del Texas e nel Messico, vivendo movimentate avventure che (com'è tradizione per i personaggi di G. L. Bonelli) trascendono spesso il puro genere western per affrontare tematiche fantastiche.
EL KID (1956)
Ambientato nella regione frontaliera del Messico settentrionale, l'albo ha per protagonista un giovane piuttosto spericolato che si erge a difensore dei poveri e degli oppressi. Attraverso una lunga serie di avventure in cui, di volta in volta, avrà per antagonisti rurales messicani, guerrieri apaches e pistoleros. Un personaggio decisamente dinamico, nato dalla inesauribile fantasia di G. L. Bonelli e le cui prime avventure, disegnate da un già abile Dino Battaglia, sono state ripresentate ai lettori prima sulle pagine della Collana Rodeo, poi su quelle di TuttoWest. Rraggiunse un totale di ventiquattro albi.
UN RAGAZZO NEL FAR WEST (1958)
Perduto lo zio, per mano dei banditi, Tim Carter decide di arruolarsi nell'esercito, trovando ben presto l'occasione per pareggiare i conti con gli assassini. Questo è l'avvio della lunga serie di avventure di "Un ragazzo nel Far West" e che rappresentano il debutto come sceneggiatore di Sergio Bonelli. Ha avuto un finale nel 1975, in occasione della ristampa nella Collana Rodeo. L'episodio, vede l'allontanamento di Tim dall'esercito, del quale non condivide più certe posizioni.
IL PICCOLO RANGER (1958)
Nato a opera del duo Andrea Lavezzolo-Francesco Gamba, Il Piccolo Ranger si ispirava, già nel titolo, a prodotti tipici del mercato di allora, ma l'abilità dello sceneggiatore impedì che la serie diventasse solo una copia di cose già viste, dando invece vita a una lunga saga dai toni ora tragici, ora umoristici, sempre coinvolgenti. Da ricordare l'intervento di Guido Nolitta, autore di alcune storie e anche dell'ultima avventura dei nostri eroi (nonché di qualcuna delle primissime), che li vede diventare, dopo tanti anni, dei privati cittadini proprietari di una fattoria.
ZAGOR (1961)
Il figlio del tenente Wilding, vede morire i genitori, uccisi da una banda di Abenaki. Salvatosi miracolosamente dal massacro, il ragazzo viene raccolto da Wandering Fitzy. Il giovane Wilding cresce imparando la rude vita del trapper, ma, nella sua mente, esiste un solo pensiero: la vendetta! Quando scoprirà, però, che il padre era stato, a sua volta, un massacratore di indiani, si trasformerà in ZaGor lo Spirito con la Scure, una sorta di giustiziere, in compagnia del simpatico messicano Cico, spalla comica che ha il compito di sdrammatizzare certe situazioni e rendere più piacevoli le storie. L'autore Guido Nolitta (pseudonimo, dell'editore Sergio Bonelli) ha creato un fumetto che è ancora oggi in grado di attirare l'attenzione di un vasto pubblico grazie anche alla varietà delle storie che spaziano dal western puro, all'horror e alla fantascienza. Il personaggio è stato disegnato da Gallieno Ferri, il cui stile è diventato un vero e proprio marchio della serie.
IL COMANDANTE MARK (1966)
Dall'affondamento di un mercantile davanti alle coste atlantiche del Nord America si salvano soltanto un bimbo e un vecchio. Accolti fraternamente dagli indiani, i due trascorrono con loro molti anni. Cresciuto con il nome di Mark e chiamato "Lupo" dai pellerossa, in seguito abbraccerà la causa dei ribelli americani in lotta contro la dominazione inglese. Serie la cui ristampa riscuote ancora un buon successo.
COLLANA RODEO (1967)
La Collana Rodeo ha il grande merito (che potremmo definire "storico", almeno nell'ambito del fumetto italiano) di aver presentato alcuni dei migliori fumetti mai pubblicati nel nostro Paese. Oltre alla straordinaria Storia del West, la serie degli albi comprendeva le ristampe di alcune cult stories (come Gordon Jim, Il Sergente York, Un ragazzo nel Far West) e una serie di proposte assolutamente inedite. Tra queste ricordiamo alcuni albi un po' anomali scritti da G. L. Bonelli. Tornando alla Collana Rodeo, alcune delle storie più interessanti sono state quelle che si sono esaurite in un unico albo. Eccone alcuni esempi, tra i più significativi: "Un uomo e la sua colt"; "Wyatt Doyle"; "Requiem per un legionario" e tantisimi altri. Per concludere, due ultime citazioni: le storie "La ferita da un milione" e "Guadalcanal", apparse in appendice alla ristampa di Yuma Kid, disegnate dal grande Hugo Pratt e scritte dallo sceneggiatore argentino Hector Oesterheld.
TRINITA' - SARTANA - SABATA (1972)
Un fumetto nato sulla scia dell'enorme successo del film di Barboni, pubblicati dall'Editoriale Italia uscì il primo numero nel Maggio del '72, la serie non durò tantissimo (al lato il n°6). La stessa casa di pubblicazione diede alla stampa le storie a fumetti di altri personaggi del cinema western italiano, infatti in quegli anni pubblicò oltre a Trinità anche Sartana, Sabata e Nevada (tratto dal film americano Nevada Smith).
I PROTAGONISTI (1974)
Questa splendida collana di volumi di grande formato fu voluta dall'editore Sergio Bonelli e dallo sceneggiatore-disegnatore Rino Albertarelli per cercare di "fare il punto" su alcuni personaggi dell'epopea del West che venivano spesso trattati, negli altri albi a fumetti, con una certa disinvoltura storica, dovuta alla necessità di privilegiare le tematiche avventurose. Il risultato fu una serie di volumi a fumetti (vere e proprie biografie) tra i più belli mai pubblicati in Italia. Alla scomparsa di Albertarelli, l'ambizioso progetto, troppo legato alla sua personalità e al suo tratto, venne abbandonato, e la serie si chiuse con l'albo numero 10.
KEN PARKER (1977)
Personaggio creato dallo sceneggiatore Giancarlo Berardi e dal disegnatore Ivo Milazzo, perderà il fratello all'inizio della storia, finirà smemorato tra gli indiani Hunkpapa, dove prenderà in moglie la dolce Tecumseh, la vedrà morire, manderà a Boston il piccolo Theba (il figlio acquisito con il matrimonio) e lo ritroverà cresciuto, quando si deciderà a raggiungerlo nella grande città dalla quale dovrà poi allontanarsi di nuovo.
JUDAS (1979)
Judas, il cui vero nome è Alan Scott, è un ex bandito che, dopo la morte della fidanzata Vivian durante una rapina a cui ha partecipato, consegna se stesso e i suoi compari alla giustizia (guadagnandosi l'appellativo di Giuda). Scontata la propria pena, entra nell'agenzia Pinkerton desideroso di riscattarsi dal male fatto in passato, tormentato dal ricordo di Vivian e perseguitato dal soprannome che lo costringe a una vita di solitudine e di odio. Nonostante le buone sceneggiature di Ennio Missaglia e i disegni del fratello Vladimiro e Ivo Pavone, la serie non riuscì ad accattivarsi il favore del pubblico e la testata chiuse dopo sedici numeri.
BELLA & BRONCO (1984)
Dopo che una cannonata le ha raso al suolo il saloon, l'avvenente Bella inizia una serie di peregrinazioni insieme al colto indiano Bronco alla ricerca del colpo di fortuna che permetta loro di "sistemarsi" definitivamente. L'unica cosa che è mancata a questa divertente serie è stato il successo. Dopo sedici numeri, i nostri due irriducibili eroi si sono dovuti arrendere davanti a un imbattibile nemico: il pubblico, probabilmente spiazzato dal tono ironico e "leggero" delle storie.
TUTTOWEST (1987)
Come già era successo, negli anni Settanta, con la leggendaria Collana Rodeo, anche Tutto West è una collana antologica nata per ripresentare ai lettori più giovani (oltre che ai fedelissimi che già li avevano conosciuti, e apprezzati, in passato). Tutto West ha riscoperto, nei suoi quarantacinque numeri, piccole, indimenticabili chicche (Hondo, Il Cavaliere del Texas, El Kid, Kociss...), cui hanno fatto seguito mini-serie "d'epoca" altrettanto importanti, quali "Gordon Jim" e "La Pattuglia dei Bufali". Unica novità: la breve saga di River Bill.
MAGICO VENTO (1997)
Si muove sullo sfondo di un Selvaggio West dove la realtà può trasformarsi in un incubo. Con il suo carattere imprevedibile e inquieto, Magico Vento, ideato e sceneggiato da Gianfranco Manfredi, con i lineamenti ispirati a Daniel Day-Lewis è il capofila di un originale filone narrativo, nato dall'incontro fra due generi molto amati e profondamente suggestivi, il western e l'horror. Nel corso di una saga imprevedibile e piena di continui colpi di scena, Magico Vento condurrà i lettori alla scoperta di una Frontiera infestata da demoni, spettri e del soprannaturale.
CANGACEIROS, UOMINI DI CUOIO (2004)
Questo fumetto è ideato da Wilson Vieira, quest'ultimo nasce a Sao Paolo, Brasile, il 28 agosto 1949, disegnatore e sceneggiatore, si forma professionalmente presso lo Staff di IF (nome del colletivo di autori che fa capo allo Studio IF - Immagini & Fumetti di Gianni Bono). Studia presso l'Istituto d'arte «Lorenzo de' Medici» di Firenze. Pubblica su varie testate: Tarzan, Diabolik, L'Uomo Ragno, La Furia del West, Qui Commissario Norton, Coyote, Davy Crockett. Collabora con la Sergio Bonelli Editore (finora è l'unico disegnatore brasiliano) realizzando alcuni episodi per Il Piccolo Ranger. Come vi dicevo è l'ideatore del fumetto Cangaceiros. uomini di cuoio (Editrice Cluq), disegnato da Eugenio Colonnese, copertina di Mozart Couto, fumetto che ha riscosso un notevole successo di critica e un ottimo riscontro di vendite nel suo paese. Purtroppo la saga è ancora inedita in Italia.
GRINGO (2006)
Dal Brasile arriva un nuovo fumetto dedicato agli spaghetti western gli autori sono il geniale Wilson Vieira i disegni di Aloisio De Castro, il fumetto è quello di "Gringo". Storia incentrata dalle ceneri di una guerra civile, un mezzosangue porta con sè l'impronta del suo passato di sangue. La morte lo ha rifiutato, ma può raggiungerlo in qualsiasi momento. Si aggira per il West senza meta, non è alla ricerca nè di rivincite né di redenzione. E questo significa scontrarsi con la crudeltà, l' odio, la vendetta e i fantasmi del suo peggior nemico: la sua mente. Così questo personaggio solitario senza nome chiamato GRINGO, accompagnerà il lettore in una storia affascinante, violenta e visionaria.
DURANGO Durango di Yves Swolfs. Non è infatti solo un fumetto western ma il vero e proprio spaghetti western a fumetti. E' infatti pieno di citazioni e personaggi ripresi dai film di Leone, Corbucci, Sollima, ecc. Un esempio per tutti: il protagonista porta la pistola di Il grande silenzio.
Un grazie per la segnalazione a Leonardo Raveggi
GARRETT (2006) Garrett è scritto da Roberto Recchioni e disegnato da Riccardo Burchielli (primo e ottavo episodio), Werther Dell'Edera (secondo, terzo, sesto e settimo episodio), Cristiano Cucina (quarto e quinto episodio).
La serie è strutturata in 4 albi di 64 pagine, in bianco e nero (per l'Italia). Ogni albo contiene due episodi. Le storie sono ambientate in una classica apocalisse zombie in stile Romero-Argento... solo che è avvenuta negli ultimi anni del diciannovesimo secolo americano.
In questo scenario horror-fanta-western si inseriscono le vicende di Pat Garrett che è stato pagato dai grandi possidenti terrieri per fermare Billy The Kid... e lo ha fatto. Ma Billy è tornato dal regno dei morti e ha ricominciato con le sue vecchie abitudini, il vecchio sceriffo è costretto a rimettersi sulla strada del suo vecchio amico."
LA TORRE NERA (2007) La MARVEL riporta a fumetti il bellissimo romanzo "La Torre Nera" un western fantasy tra i più belli scritti da Stephen King. L'uscita è in 4 volumi, con tavole da mozzafiato e una trasposizione molto fedele al romanzo. Nell'attesa che presto se ne tragga un film, gustatevi questo fumetto, che sicuramente non deluderà tutti gli estimatori del western gotico e del geniale scrittore.