William Frederick Cody (Buffalo Bill) - Nato il 26 febbraio 1846, nella fattoria del padre nello Iowa, quarto di otto fratelli, aveva diciotto anni quando si arruolò nell' esercito Nordista come conducente di carri. morto il 10 gennaio 1917. La leggenda americana di Buffalo Bill è alimentata da tre fonti principali: dall' uomo, dal Wild West Show e dalle innumerevoli storie pubblicate. Da ragazzo fu per poco tempo corriere nel Pony Express, fu il più famoso senza dubbio, pois soldato, dopo la Guerra Civile, quale cacciatore di bisonti, rifornì le cucine della ferrovia del Pacifico nel Kansas, e infine participò come "scout" (esploratore, guida, cercatore di piste) dell' esercito degli USA, alle battaglie contro i Cheyennes e i Sioux.
Il famoso scout si è sposato a vent'anni; con un marito così inquieto e spesso assente per mesi, Laura con le figlie Arta e Ora ha fino all'ultimo una vita difficile. Tra l' altro Buffalo Bill non disprezza le avventure sentimentali. A ventidue anni Buffalo Bill tenta alcune grosse speculazioni terriere che si concluderanno dissastrosamente. Fonda una città che chiama Roma, nel Kansas, che da principio si popoça rapidamente. Ma un suo rivale crea una città poco lontano, Hays City e, miglior politicamente di lui, riesce a ottenere che il tracciato della ferrovia Kansas-Pacific passi più vicino ad Hays City che non a Roma. In breve, l' unica famiglia che rimane a Roma è quella di Buffalo Bill.
Nel 1872 Buffalo Bill organizza una caccia al bisonte per conto del granduca Alessio fratello dello zar Alessandro III di Russia, in viaggio d' istruzione negli Stati Uniti. Il granduca non è un gran tiratore, ma si narra che Buffalo Bill, sparando all' unisono alle sue spalle, riuscisse a dargli l' impressione di aver ucciso un buon numero di bisonti. Entusiasta il granduca lo colma di regali, tra i quali una splendida pelliccia. Cody ha già il titolo di colonnello conferitogli "ad honorem" dalla Guardia Nazionale del Nebraska. Per illustrare un' abitudine che non era esclusivamente degli indiani, riportiamo le parole di Buffalo Bill che descrive uno scontro con i pellirosse nell' Arkansas, presso il forte Larned. Posti in fuga i nemici con l' aiuto dei suoi uomini Buffalo Bill conclude: " Scotennammo i due che avevamo ucciso e tornammo al forte".
Le biografie e le autobiografie di Buffalo Bill non si contano. È noto che dettando le sue avventure egli spesso le esagera o addirittura le inventa. Una delle sue imprese sicuramente autentica è quella che lo vede quattordicenne tra i cavalieri de glorioso Pony Express. Gli abitanti delle zone più remote hanno chiesto di ricevere la posta più rapidamente. Con le normali diligenze una lettera impiega 21 giorni da San Francisco a Nuova York. Per 125 dollari al mese i più quotati cavalieri del West riescono a consegnarla in metà tempo. L' intero percorso del Pony Express, la compie qualche anno più tardi. Essendo stato ucciso dagli indiani il cavaliere che doveva dargli il cambio, egli percorre senza fermarsi 450 chilometri cambiando ventun cavalli. È un primato che rimane imbattuto. Nel 1872 venne eletto alla camera dei rappresentanti del Nebraska e nel 1883 fondò il suo famoso Wild West Show, nel quale esibiva indiani, cowboys e tiratori scelti del selvaggio West. Dopo la sua morte, avvenuta a Denver, nel Colorado, furono scritte molte centinaia di biografie eroiche che si contraddicevano fra di loro. Come eroe della leggenda del West, Cody ha infatti le carte in regola: egli non solo la visse personalmente, ma forse più di tutti contribuì alla sia formazione e alla sua difussione nel mondo. Meglio di ogni altro "westerner" (uomo del West), Buffalo Bill conobbe la turbolenta e avventurosa vita della frontiera fra il 1860 e il 1880: durante questi venti anni egli ebbe agio di partecipare al conflitto fra Nord e Sud, di assistere all' uccisione di suo padre, di servire nel corpo dei postini a cavallo, di far la guida allo esercito nelle guerre contro i Pellirosse, è rimasto famoso il suo duello all' arma bianca con il capo indiano Mano Gialla, pochi giorni dopo la battaglia di Little Big Horn, di essere più volte assalito dai banditi e dagli indiani. William Cody aveva meritato il suo soprannome partecipando al più grande massacro di animali della storia: la caccia ai bisonti fra il 1860 e il 1880. Assunto come cacciatore professionista dalla compagnia ferroviaria Kansas Pacific, con l' incarico di procurare la carne agli operai che preparavano le massicciate e posavano le rotaie, in pochi mesi uccise ben 4000 bisonti. Nel 1870, quando aveva apenna ventiquattro anni, Buffalo Bill era già eroe leggendario, tanto che il popolare scrittore Ned Buntline ne fece il protagonista di un suo romanzo, IL RE DELLA FRONTIERA, che venne venduto a milioni di copie. Negli anni della sua maturità, quando ormai il West era stato "civilizzato", William Cody pensò di sfruttare la sia fama organizando un grande circo: il WILD WEST SHOW con il quale con l' infallibile carabina "Lucrezia Borgia" e l' inseparabile cavallo Brigham, girò il mondo (è andatto anche a Genova) ottenendo grande successo e favolosi guadagni. Quando Buffalo Bill, inizia la sua carriera teatrale, acquista la dilligenza Deadwood, sopravvissuta a mille avventure, e la trasforma in uno del personaggi del suo circo. Inutile dire che gli spettacoli del circo si basavano soprattutto su scene di attacchi alla diligenza, di combattimenti con gli indiani, lo stesso capo Toro Seduto fu per qualche mese un' attrazione del circo, su esercizi di tiro con la pistola e la carabina. Anche la imbattibile tiratrice Annie Oakley, fece infatti tappa in tutte le principali città del nondo riscuotendo entusiastiche accoglienze ovunque. La sua carriera di attore ha inizio nel ' 72: deve recitare a Chicago in un dramma di avventure del West scritto appositamente per lui. La prima sera, dopo poche battute, non riesce più a pronunciare una parola e il pubblico comincia a fischiare. Fortunatamente l' impresario ha l' idea di scatenargli contro gli indiani della troupe. " In pocchi minuti - racconterà poi - Bill li fece fuori tutti tra le grida del pubblico entusiasta". Ben presto, però, la buona stella di Buffalo Bill tramontò ed egli dovette vendere il circo e accetare un impiego. Negli ultimi anni di vita, l' eroe americano, che aveva guadagnato e perso milioni di dollari, divenne un relitto che cercava di scordare il passato con l'alcool.