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Anno: 1971
Cast: Anthony Steffen, Eduardo Fajardo, Mary Paz Pondal, Fernando Bilbao, Ugo Adinolfi, Stelio Candelli.
Durata: 89 min.
Regia: Leopoldo Savona
Joe Clifford, un giovane attore che vaga per il West recitando monologhi shakespeariani sulle piazze dei villaggi, ereditata da uno zio una miniera d'oro e recatosi sul posto per prenderne possesso, viene a scoprire che il giacimento apparterebbe, in realtà, a un certo Berg. Costui, infatti, possiede un regolare atto di cessione, ma Joe apprende ben presto che esso è stato estorto con la violenza. L'usurpatore tenta, naturalmente, di liberarsi di Clifford, ma questi è anche un'abile pistolero e riesce, a conclusione di una furiosa sparatoria, a eliminarlo con tutta la sua banda. Rientrato in possesso della miniera, però, Joe preferisce abbandonare per sempre il paese e dedicarsi alla sua passione per la recitazione.
Un western abbastanza gradevole, Savona porta per la prima volta sullo schermo un pistolero che come ultima soluzione preferisce la pistola e come prima il teatro. La pellicola è priva fondamentalmente di motivi originali nella trama, e caratterizzata anche da trovate poco "serie" (come alcuni travestimenti del protagonista, su tutti quella della donna e la carrozzina) e da alcune uccisioni facili (tipiche nello stile di Leopoldo Savona) ma il film è comunque reso caratteristico da un bravo Anthony Steffen che impersona alla grande questo strano pistolero e da ottime scene di sparatorie. In sostanza il film è ricco d'azione ma scarso sotto altri punti. Ottime le musiche di Bruno Nicolai.
 
 
 
 
 
 


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