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Anno: 1967
Cast: Craig Hill, Giulia Rubini, Eduardo Fajardo, Piero Lulli, Roberto Camardiel, Eleonora Vargas, Nello Pazzafini.
Durata: 90 min.
Regia: Mario Caiano
Willi, un pistolero, torna al paese natio dopo dieci anni passati in galera sotto l'imputazione di omicidio e trova subito ostilità tanto nella popolazione quanto nella donna della quale era fidanzato. Ma lo consola il fatto che questa, diventata padrona del saloon, è rimasta fedele alla sua memoria e si mostra incline ad accettare la sua versione dei fatti. Però nel frattempo giunge sul posto anche dei banditi che intendono rapinare una corriera carica d'oro. Avendo sbagliato i calcoli, i banditi arrivano però anzi tempo e, per evitare sorprese al momento opportuno, imprigionano tutti gli uomini dopo avere ucciso chiunque abbia accennato a un'azione di resistenza. Willi, che tra l'altro ha scoperto come nella banda si celi il responsabile della sua ingiusta condanna, viene a sua volta imprigionato. Liberatosi il pistolero riesce a impadronirsi del suo diretto avversario e a condurlo al paese vicino, ottenendo di venire scagionato. Quando la diligenza attesa giunge nel paese, i banditi hanno la sgradita sorpresa di trovarla gremita di uomini dello sceriffo che li sterminano in uno scontro a fuoco. Mario Caiano è un regista che ha fatto la mano al western riuscendo a darci film di una certa pulizia e di accettabile contenuto spettacolare. Questo è, ad esempio, un film abbastanza scorrevole, buon interpretato e ottimamente narrato.

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