Anno: 1975
Cast: Tomas Milian, Fabio Testi, Lynne Frederick,
Donald O'Brien.
Durata: 100 min.
Regia: Lucio Fulci
Imprigionato come baro in una cittadina del West, Stubby (Fabio
Testi) è scarcerato insieme a Bunny (la bellissima Lynne
Frederick) una prostituta incinta, Burt un afroamericano e Clenn
un'ubriacone. Mentre i quattro vagano per zone desertiche incontrano
Chaco (Tomas Milian) che si unisce a loro. Ben presto Chaco si rivela
un sadico pazzo, che ferisce mortalmente Clenn e violenta la giovane
Bunny. Burt dopo l'accaduto impazzisce e Bunny muore di parto. Stubby
ormai divenuto un solitario e freddo pistolero va in cerca di Chaco
per consumare la sua vendetta.
2°
dei 3 film western di Lucio Fulci, senza dubbio il migliore come
tema, grazie alla sceneggiatura di Ennio De Concini ispirato ai
personaggi di Francis Brett Harte, e a un Tomas Milian che rende
il personaggio di Chaco assolutamente indimenticabile. Il film venne
tagliato per alcune scene iper-violente, come lo scuoiamento e l'attacco
di una stella al petto da parte di Chaco a uno sceriffo. Altra scena
favolosa è: il finale, con un Fabio Testi, che gioca, come
il gatto gioca col topo, con un Chaco disarmato, senza dargli nessuna
possibilità di duello. Fulci con questa pellicola apre una
finestra su un'altro lato del mondo del West fatto di soprusi, morte,
sogni infranti e vite devastate, oltre al vero problema pincipale:
quello della sopravvivenza fino anche al cannibalismo, un western
fatto di scene e personaggi tipici dello spaghetti western, ma inseriti
in un contesto di tragicità, violenza e miseria. Uno spaghetti
western insolito e bizarro come pochi... ma senza dubbio affascinante
e di grande spessore. Un piccolo capolavoro della cinematografia.