Anno:
1968
Cast: Craig
Hill, Evelyn Stewart, Ken Wood, Peter White, Giuseppe Castellano.
Durata: 95 min.
Regia: Sergio Garrone Tre
pistoleri, mentre si trovano in prigione conoscono un ragazzo messicano
Francisco Ortega condannato a morte per un assassinio che non ha
commesso. Una notte i tre vengono misteriosamente liberati con il
compito di scoprire i veri colpevoli e ricompensati con un'offerta
di 30.000 dollari.
Da
un soggetto dello stesso Sergio Garrone e da una sceneggiatura scritta
insieme a Franco Cobianchi. Garrone dirige questo western poco incisivo.
Il montaggio in alcuni punti è un pò confusionale
e le inquadrature e i personaggi sono troppo ricalcati dai western
di Sergio Leone, ma con un'effetto senza dubbio molto minore. Questo
western va forse apprezzato solo per la storia interessante dai
risvolti un pò gialli e da alcune trovate originali come
quella del braccio finto del pistolero Rino. Nel complesso non è
fra i migliori western di Garrone. Lui che di solito cura molto
i personaggi (Una lunga fila di croci, Django Il Bastardo) questa
volta a parte ken Wood non struttura personaggi esaltanti. Craig
Hill ad esempio poteva essere impiegato meglio e il personaggio
di Paco è solo una brutta copia del Tuco di Sergio Leone.
Neanche le sparatorie sono esaltanti, alcune sequenze peccano di
eccessiva fantasia e di una regia frustante (ad esempio la sparatorie
sulle dune di Paco, con la telecamera roteante non ha proprio alcun
senso). In conclusione è un film abbastanza gradevole, ma
resta comunque una pellicola poco esaltante.